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Una storia unica

Un castello del XIII sec. di origine papale

Borgo Castello Panicaglia e’ un luogo con un passato straordinario. Un borgo e’ un villaggio medioevale, costruito attorno ad una chiesetta, nei dintorni di un castello. Nel nostro caso il castello risale al XIII sec.

Cavalieri dello Stato Pontificio

Castello Panicaglia e’ situato strategicamente su una collina, con vista sulla valle, la via Flaminia, lungo la strada per Assisi. Per secoli e’ stato proprieta’ della famiglia Mancini. Quando Papa Pio IX dovette fuggire da Roma con il suo seguito, i Mancini offrirono ad uno dei suoi cardinali rifugio tra le mura sicure del castello. Poi quando il suo rifugio fu scoperto da una spia lo aiutarono anche a scappare. A causa di cio’ tutti gli uomini della famiglia Mancini furono arrestati dal repubblicano Garibaldi. Furono rinchiusi nel castello di Spoleto in attesa di essere giustiziati. Ma le donne della famiglia si rivolsero ad Anita Garibaldi per chiedere la grazia: il loro appello fu accolto e gli uomini vennero rilasciati. Per ringraziare i Mancini per il rischio corso, il Papa concesse loro il titolo di “Cavalieri dello Stato Pontificio”: loro aggiunsero questo titolo allo stemma di famiglia che ancora oggi e’visibile nella facciata sud ovest.

Riportato al suo antico splendore.

Oltre a questo titolo assegnato, la bolla papale stabiliva qualcosa di eccezionale: i figli dei Mancini che si univano alla Chiesa avrebbero potuto per 3 generazioni chiamarsi cardinali. L’ultimo di loro e’ stato Giovanni Battista Mancini, padre di Daniele Mancini, un famoso architetto di quella zona. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2002, sua moglie ing. Sabrina Guerra ha riportato l’antico borgo al vecchio splendore, dopo che un terremoto del 1997 aveva causato forti danni. Il forno, distrutto e ricostruito, un tempo sfornava il pane per gli abitanti del villaggio e per i contadini della famiglia Mancini.